Musisque Deoque Un archivio digitale di poesia latina

FORTEMENTE RACCOMANDATO

http://mizar.unive.it/mqdq/public/

 

Il progetto di ricerca Musisque Deoque. Un archivio digitale di poesia latina, dalle origini al Rinascimento italiano ha preso avvio alla fine del 2005 con lo scopo di creare un unico database della poesia latina, integrato da apparati critici ed esegetici elettronici.
Ad oggi, le principali collezioni di classici sono state trasferite su supporto digitale ed esistono risorse, per lo più online, che rendono assai celere ogni ricerca lessicale. Nella grandissima parte dei casi, tuttavia, il motore di ricerca si limita a fornire le occorrenze di una chiave all’interno di un testo fisso, ‘autoritario’. Musisque Deoque si è proposto di superare questa limitazione, permettendo di reperire non solo le forme scelte e riportate dall’edizione di riferimento, ma anche le varianti presentate in apparato.
In tempi più recenti il sito web si è dotato di nuove funzioni. Queste le più significative: epigraphica: trattamento speciale dei Carmina Latina Epigraphica, con una ricerca per corpora, un incipitario, l’aggiunta di dati quali la provenienza, la datazione, eventuale ‘praescriptum’ e ‘postscriptum’ in prosa, ecc.; è stato inoltre avviato un archivio fotografico delle iscrizioni in catalogo; testimoni: aggiunta, nell’apparato, di una nomenclatura standard dei manoscritti, con la denominazione moderna di città, biblioteca, fondo e segnatura; elenco di autori e opere che condividono lo stesso testimone; collegamento al sito della biblioteca e, se presente, alla versione digitalizzata del manoscritto; ricerca per lemmi: disponibile nella ricerca avanzata; scansione metrica di tutte le opere in versi dattilici, fornita dall’applicazione Pedecerto; co-occorrenze: a partire da un testo sorgente, è esplorato l’intero corpus alla ricerca di somiglianze, verbali o anche ritmiche sopraverbali; Hellenica: un archivio digitale di poesia greca.
Musisque Deoque è stato finora realizzato con finanziamenti del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica nell’ambito dei bandi PRIN.
Musisque Deoque

STAMPATO IL VOLUME EPIGRAPHICA LXXXI 2019

Thignica (Antonio Corda), Epigraphica 2019

Il volume LXXXI 2019 di “Epigraphica” è stato stampato in circa 750 pp.

Può essere acquistato presso:

Fratelli Lega Editori, Corso Mazzini 33, 48018 Faenza tel. 0546 21060.

Nella foto di Antonio Corda: La dedica a Mercurio di Thignica (Ain Tounga).

Attilio Mastino
INTRODUZIONE
Con grande emozione licenziamo alle stampe, grazie all’impegno
dell’Editore e di molti studiosi, questo LXXXI numero
di «Epigraphica», con tante novità, con molte iscrizioni inedite,
con uno sguardo internazionale e in un orizzonte di fortissimo
rinnovamento, nel quale vorremmo coinvolgere tutto il mondo
degli specialisti. Sempre più intendiamo procedere insieme sui
differenti versanti di una disciplina pienamente vivace che non
si limita a presentare le scoperte delle n. uove iscrizioni greche
o latine, ma che investe pienamente il tema della comunicazione
nel mondo antico, dell’acculturazione e della formazione dell’opinione
pubblica, si allarga alla storia degli studi, alle relazioni
con l’archeologia e con la storia dell’arte, con la papirologia e con
la numismatica; oggi ancor più grazie all’informatica, alle nuove
tecnologie digitali, alla fotogrammetria, alla computer vision, al
trattamento delle immagini, alla modellizzazione in 3D.
Ormai ottanta anni fa, nell’occasione del I Congresso Internazionale
di Epigrafia, tenuto ad Amsterdam nel 1939, Aristide
Calderini, professore nell’Università Cattolica del Sacro Cuore di
Milano, diede vita ad un periodico destinato a «pubblicare testi
epigrafici nuovi o già noti … accogliere studi sulla tecnica, la lingua,
la storia dell’epigrafia»: nasceva così la rivista «Epigraphica»,
affidata alla Casa Editrice Ceschina di Milano, diretta da Calderini
fino alla morte, con un obiettivo preciso, quello di presentare
in tempo reale le nuove scoperte, le nuove riflessioni, le nuove
sintesi, senza trascurare fin dall’inizio la storia degli studi.
Nel 1972, per iniziativa di Giancarlo Susini, professore ordinario
nell’Università di Bologna poi Preside della Facoltà di Lettere
e Filosofia, la rivista al suo XXXV numero ha mutato sede
e la sua pubblicazione è stata assunta dall’Editrice Fratelli Lega,
che ancora oggi continua in questo compito. Giancarlo Susini ne
è stato Direttore fino al 1977 e Direttore Responsabile fino all’anno
2000, sostituito da Angela Donati (Condirettrice dal 1977 al
1989), affiancata come redattrici prima da Alba Calbi e poi da Maria
Bollini. Dal volume LXXII (2010) ho avuto il grande onore di
essere associato in questa straordinaria impresa e di essere inserito
nel Comitato di Direzione assieme a Maria Bollini, sotto la presidenza
della Responsabile Angela Donati, allora chiamata a guidare
il Dipartimento di Storia Antica dell’Università di Bologna.
Per volontà espressa dieci anni fa proprio da quest’ultima
(ormai professore emerito di Epigrafia Latina nell’Alma Mater
Studiorum di Bologna) a partire dal numero LXXXI (2019) mi
è stata assegnata la direzione di «Epigraphica», coinvolgendo in
questa impresa le due Università della Sardegna e in particolare
il Dipartimento di Storia Scienze dell’Uomo e della Formazione
dell’Università di Sassari e il Dipartimento di Lettere, Lingue e
Beni culturali dell’Università di Cagliari. Condirettore è Maria
Bollini, ora professore emerito dell’Università di Ferrara. Il Comitato
scientifico è stato allargato a numerosi giovani studiosi italiani
e stranieri, così come il Comitato di redazione. La Direzione
si vale inoltre di un ampio Comitato internazionale di lettura al
quale sottopone, a seconda delle specifiche competenze e in forma
anonima, gli articoli pervenuti (due o tre revisori per singolo
articolo).
Il risultato che presentiamo oggi con questo LXXXI volume,
che ci sembra senza dubbio un passo in avanti, è frutto di un impegno
significativo di chi ci ha preceduto e ora di tutti noi: grazie
soprattutto alla nostra indimenticabile Angela Donati, scomparsa
a Bologna il 13 ottobre 2018, lasciando tanti rimpianti, che ha
riposto fiducia nella nostra azione, nel nostro impegno, nel nostro
entusiasmo. Grazie alla Famiglia, a Paola Donati e all’Editore
Vittorio Lega. Grazie a tutti coloro che si sono associati e che si
vorranno associare senza più esclusioni, a questa impresa.
Qualche mese fa abbiamo dedicato ad Angela Donati a Tunisi
il XXI convegno de L’Africa Romana sul tema «L’epigrafia
del Nord Africa: novità, riletture, nuove sintesi». La studiosa è
stata – per usare le parole di Giancarlo Susini – «il primo professore
di Storia romana nell’Ateneo sassarese fin dal 1974», dove
aveva assegnato alcune tesi di demografia storica partendo dalle
iscrizioni antiche: dieci anni dopo, aprendo assieme ad Azedine
Beschaouch il terzo dei convegni de L’Africa Romana ricordava
lei stessa che all’Università di Sassari la legavano sul piano scientifico,
intensi comuni programmi di ricerca e, sul piano umano,
il riconoscimento di una radice e di una matrice di autentico e
schietto spirito amico. Ma poi erano arrivati i tanti altri incontri
scientifici da Bertinoro a Genova, da Bologna a San Marino, da
Sofia a Barcellona. Oggi vorrei far prevalere il ricordo dell’amica
cara davvero, che aveva scelto nella ricerca di far brillare il proprio
impegno sociale e politico, con dedizione, con finezza, lungi
dalla retorica, con generosità, con la capacità di scoprire i talenti
dei giovani allievi, come quando su «Epigraphica» accoglieva articoli
che presentavano scoperte e novità da tutto l’ecumene romano,
correggendo attentamente, indirizzando, suggerendo, sempre
con uno sguardo paziente e partecipe. L’abbiamo ammirata per le
sue straordinarie doti di organizzatrice di incontri internazionali
già agli esordi del programma Erasmus nel 1987, di mostre indimenticabili
e di musei modernissimi; l’abbiamo osservata scrivere
l’introduzione a tanti volumi diversi in un orizzonte larghissimo,
riuscendo a sintetizzare con parole semplici obiettivi e orientamenti
nuovi, spaziando come il suo Maestro dalle singole schede
e dagli aspetti tecnici dell’officina lapidaria fino alle grandi sintesi.
In questo sempre desiderosa di manifestare concretamente
il più grande rispetto per le tradizioni culturali e religiose, per la
profondità delle diverse storie e delle diverse culture, per il patrimonio
identitario, con la consapevolezza che esistono variabili
geografiche e cronologiche nel momento in cui culture diverse entrano
in contatto, sempre evitando di perdere la concretezza e di
piegare il dato scientifico a schemi ideologici, a vuoti moralismi, a
giudizi «a priori». Contro le semplificazioni che non danno conto
della complessità della storia.
Eppure non ha mai rinunciato ad un puntualissimo lavoro di
indicizzazione analitica per la Rivista e per le Monografie delle
sue Collane «Epigrafia e Antichità» e «Studi di Storia Antica»,
che pubblicava con Vittorio Lega. Se è vero che un pezzo di noi
se ne è andato per sempre, siamo convinti che le sue opere non
invecchieranno nel tempo, ma resterà soprattutto il sapore della
novità, il ricordo di una generosità e di una disponibilità senza
eguali, la preziosa funzione di collegamento anche come segretaria
generale dell’Associazione internazionale di epigrafia greca
e latina, un punto fermo al quale guardare, soprattutto in futuro,
con ammirazione, con il desiderio di emulazione.
A me personalmente resta il ricordo dolce di un’amica e la
consapevolezza di un debito che è aumentato giorno per giorno.
Con le tante confidenze, fino ai suoi imminenti splendidi progetti
per questa nostra rivista «Epigraphica», che cercheremo di mettere
in pratica con lo spirito giusto.
In occasione della Santa Messa a San Domenico a Bologna,
il 17 ottobre Riccardo Vattuone ha voluto ricordare il passo di
Giobbe 19, 23 ss., che tanto la emozionava:
«Oh, se le mie parole si scrivessero, se si fissassero in un libro, fossero
impresse con stilo di ferro anche su una tavola di piombo (stylo ferreo
et plumbi lamina), per sempre s’incidessero sulla roccia! (sculpantur
in silice)»: τίς γὰρ ἂν δῴη γραφῆναι τὰ ῥήματά μου, τεθῆναι δὲ αὐτὰ
ἐν βιβλίῳ εἰς τὸν αἰῶνα ἐν γραφείῳ σιδηρῷ καὶ μολίβῳ ἢ ἐν πέτραις
ἐγγλυφῆναι;
Le scritture antiche hanno rappresentato per Angela il mezzo
attraverso il quale superare le barriere dello spazio e del tempo.
Allora grazie per questo prezioso insegnamento e per un’eredità
che raccogliamo consapevoli dei nostri limiti e insieme desiderosi
di coinvolgere, di accogliere, di superare ogni conflitto. Se
qualche ricerca fosse andata perduta nel passaggio di consegne di
questi mesi, il prossimo numero LXXXII (2020), già in avanzata
preparazione, sarà l’occasione per rimediare.
Per un attimo vorrei lasciarmi andare ad una riflessione che
mi riguarda personalmente: se c’è una cosa che mi hanno raccomandato
i miei Maestri, è stata quella di mantenere un carattere
operativo, di estrema sintesi e di concretezza ai miei interventi;
non so se sempre sono stato coerente, ma spero che questo sarà il
metodo seguito almeno dai miei allievi. In ogni caso questa sarà
l’impostazione della nostra rivista, che non rinuncerà mai alla caratteristica
principale dell’Epigrafia, al suo carattere scientifico,
alla capacità di ricostruire senza mediazioni e senza deformazioni
rapporti, ambienti, paesaggi che cogliamo con freschezza da un
mondo antico che ancora oggi ci parla.
Bologna-Sassari, 30 maggio 2019

USCITO OGGI IL BANDO PER LA IV EDIZIONE DEL PREMIO GIANCARLO SUSINI

 

 

EPIGRAPHICA

PERIODICO INTERNAZIONALE DI EPIGRAFIA

Viale Umberto 52 – 07100 Sassari (Italia) mastino@uniss.it, 079 2065203

IV EDIZIONE DEL

Premio Giancarlo Susini

             I Fratelli Lega Editori e la Direzione di “Epigraphica” con il contributo della Fondazione di Sardegna e il patrocinio della Società scientifica “Terra Italia Onlus”  bandiscono la quarta edizione di un premio intitolato al prof. Giancarlo Susini, da attribuire ad una pubblicazione di epigrafia greca o latina, dattiloscritta oppure già edita.

  1. Il premio è destinato all’opera a carattere monografico di un giovane studioso o di una giovane studiosa che non abbia superato i 40 anni di età alla data del bando. Sono ammesse opere scritte in francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco, portoghese; sono escluse le ristampe e le edizioni successive alla prima, anche se riviste ed ampliate.
  2. L’importo del premio, indivisibile, è di € 2.000,00.
  3. Possono partecipare al concorso gli studiosi la cui opera sia stata pubblicata negli anni 2017 e 2018; sono ammesse anche le opere inedite.
  4. La domanda di partecipazione dovrà essere inviata entro il 15 ottobre 2019 al seguente indirizzo mail: mastino@uniss.it; dovrà essere corredata dal curriculum degli studi del richiedente e da un esemplare dell’opera  (stampata o inedita) in PDF. La corrispondenza dovrà essere inviata a: Epigraphica, Palazzo Segni – Vale Umberto 52 – 07100 SASSARI (Italia) – tel. 079 2065203. Le opere presentate non saranno restituite.
  5. Il premio sarà assegnato da una Commissione Internazionale che si riunirà per via telematica; tra i membri, un delegato dell’Editore F.lli Lega, un componente del Comitato Scientifico della Rivista “Epigraphica”, un rappresentante di Terra Italia Onlus.
  6. Il premio sarà consegnato tra il 5 e il 9 novembre 2019 a Iaşi in Romania, nel corso della 5th International Conference on the Roman Danubian Provinces (Romans and Natives in the Danubian Provinces, Ist C. BC – 6th C. AD), Convegno dedicato alla memoria di Angela Donati.  Può essere pagato dalla Fondazione di Sardegna oppure destinato alla pubblicazione dell’opera premiata presso F.lli Lega Editori Faenza.

 Sassari, 10 luglio 2019.

F.LLI LEGA EDITORI : Vittorio Lega

TERRA ITALIA ONLUS: Cecilia Ricci

EPIGRAPHICA: Attilio Mastino

 

 

Nella foto di Alessandro Teatini: IScM I, 148 = SEG 25, 791 = AE 1966, 358, Histria, Moesia inferior

 

 

Epigraphica. Scadenza 30 ottobre 2019 per gli articoli del numero LXXXII 2020 – Scambi con la Biblioteca di Storia dell’Università di Sassari

Breve storia della Rivista “Epigraphica” e nuovo recapito:
scadenza 30 ottobre 2019 per gli articoli del numero LXXXII 2020
Scambi con la Biblioteca di Storia dell’Università di Sassari
——-
Nell’occasione del I Congresso Internazionale di Epigrafia, tenuto ad Amsterdam nel 1939, Aristide Calderini, professore nell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, diede vita ad un periodico destinato a “pubblicare testi epigrafici nuovi o già noti… accogliere studi sulla tecnica, la lingua, la storia dell’epigrafia”: nasceva così la rivista “Epigraphica”, affidata alla Casa Editrice Ceschina di Milano, diretta da Calderini fino alla morte.
 
Nel 1972, per iniziativa di Giancarlo Susini, professore nell’Università di Bologna, la rivista ha mutato sede e la sua pubblicazione è stata assunta dall’Editrice Fratelli Lega, che ancora oggi continuano in questo compito. Giancarlo Susini ne è stato Direttore Responsabile fino all’anno 2000, affiancato nella Direzione da Maria Bollini e da Angela Donati che da quell’anno appare come Direttore Responsabile.
 
Dal volume LXXII (2010) la Direzione è costituita da Maria Bollini, professore emerito dell’Università di Ferrara, Angela Donati (Responsabile), professore nell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Attilio Mastino, professore nell’Università di Sassari.
———
Per volontà espressa di Angela Donati a partire dal numero LXXXI (2019) la direzione di Epigraphica passa ad Attilio Mastino, professore ordinario di Storia Romana e di Epigrafia Latina nel Dipartimento di storia scienze dell’uomo e della formazione dell’Università di Sassari.
I recapiti della rivista sono:
– Viale Umberto 52 07100 SASSARI
– Via Zanfarino 58 07100 SASSARI
Telefono: 079 270035, 2065203
Cellulare di Attilio Mastino: 335 6308862
Condirettore è Maria Bollini.
Il volume LXXXI 2019 è chiuso, attualmente in seconde bozze, e sarà presentato entro qualche settimana.
Può essere prenotato e acquistato presso: Fratelli Lega Editori, Corso Mazzini 33, 48018 Faenza, telefono 0546 21060.
Gli articoli per il nuovo numero LXXXII 2020 vanno spediti entro il 30 ottobre 2019 a mastino@uniss.it.
Per gli scambi di Epigraphica con la Biblioteca di Storia dell’Università di Sassari occorre inviare i volumi in Viale Umberto 52, 07100 SASSARI, tel. 079 2065203, mastino@uniss.it.
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I cinquanta anni della Collana “Epigrafia e Antichità”

I cinquanta anni della Collana “Epigrafia e Antichità”

La Collana “Epigrafia e Antichità” dedicata agli studi sull’epigrafia e le antichità greche e romane è stata fondata nel 1969 da Giancarlo Susini (Bologna 1927-2000), con l’intenzione di presentare lavori miscellanei o monografici di carattere interdisciplinare in cui la scienza epigrafica costituissse l’elemento portante delle ricerche, volte, comunque, ad abbracciare tutti i campi dell’antichità classica greca e romana. La Collana finì per acquisire uno stretto vincolo con la Rivista “Epigraphica”, la cui redazione fu trasferita da Milano a Bologna nel 1972: con la Rivista poi condivise anche la veste editoriale. I primi cinque volumi della serie sono usciti in-4º, un formato abbandonato nel 1984 per il più pratico in-8º con cui continua ad essere stampata. Sin dal primo volume, uno storico lavoro di Angela Donati dal titolo “Tecnica e cultura dell’officina epigrafica brundisina”, consentì alla collana di acquisire una grande risonanza internazionale che ancora oggi la caratterizza per i temi trattati e gli autori che vi collaborano.

Nel 1995 la direzione è passata ad Angela Donati che ha portato avanti con grande impegno la serie sino alla sua prematura scomparsa avvenuta il 13 ottobre 2018, in coincidenza con la pubblicazione del 41° volume. Al fondatore, per il suo settantesimo compleanno, sono stati dedicati diversi volumi della serie, tra tutti il 15° dal titolo “Epigraphica dilapidata. Scritti scelti di Giancarlo Susini”.  Ma la Collana, grazie al costante sostegno dell’Editore, ai finanziamenti del Ministero dell’Università e della Ricerca, di singole Università, di Istituzioni o di privati, ha presentato agli specialisti atti di convegni internazionali, ricerche mirate su singole città o su singole province, su tematiche storico-epigrafiche (il lavoro, la donna, la comunicazione nel mondo antico), su specifiche categorie di monumenti (iscrizioni monumentali, parietali, metriche, funerarie, rurali, confinarie, instrumentum ecc.), spaziando in senso diacronico dalla repubblica all’impero, con attenzione alla lavorazione officinale, alla simbologia, alla storia degli studi epigrafici intesa come scienza autonoma, al collezionismo antiquario, alla museografia, al rapporto con la letteratura. Imponente il numero di documenti inediti presentati, con un amplissimo orizzonte che da Roma e dall’Italia si spinge in volumi monografici fino all’Hispania, al Nord Africa, alla Dalmazia, ma che in realtà investe tutte le province dell’ecumene romana.

A partire dal 42° volume, la Collana è diretta da un Comitato formato da Giulia Baratta, Maria Bollini e Attilio Mastino e continua ad uscire, come accade sin dal 1969, per i tipi dei Fratelli Lega di Faenza. Il nuovo Comitato di direzione intende sviluppare le linee fin qui portate avanti, dando spazio ai giovani studiosi e agli specialisti, con un allargamento progressivo nel campo dell’epigrafia greca e con un orizzonte sempre più internazionale.   Le pubblicazioni di Epigrafia e Antichità sono soggette a referaggio. Al momento sono apparsi 41 volumi e 4 sono in corso di stampa. In parallelo la Rivista “Epigraphica”, nata trent’anni prima, è arrivata nel 2019 all’81° numero.

  1. A. Donati, Tecnica e cultura dell’officina epigrafica brundisina, Fratelli Lega, Faenza  1969
  2. H. Solin, L’interpretazione delle iscrizioni parietali. Note e discussioni, Fratelli Lega, Faenza 1970
  3. R. Chevallier, Epigraphie et littérature à Rome, Fratelli Lega, Faenza 1972
  4. G. Geraci, La collezione Di Bagno: le iscrizioni greche e latine, Fratelli Lega, Faenza 1975
  5. M. Šašel Kos, Inscriptiones Latinae in Graecia repertae. Additamenta ad CIL III, Fratelli Lega, Faenza 1979
  6. G. Brizzi, Studi di storia annibalica, Fratelli Lega, Faenza 1984
  7. A. Donati (ed.), Il museo epigrafico. Colloquio AIEGL – Borghesi 83, Castrocaro Terme, Ferrara 30 settembre – 2 ottobre 1983, Fratelli Lega, Faenza 1984
  8. Cultura epigrafica dell’Appennino. Sarsina, Mevaniola e altri studi, Fratelli Lega, Faenza 1985
  9. A. Donati, La terza età dell’epigrafia. Colloquio AIEGL-Borghesi 86, Bologna ottobre 1986, Fratelli Lega, Faenza 1988
  10. J. Kolendo, Nomenclator, “memoria” del suo padrone o del suo patrono. Studio storico ed epigrafico, Fratelli Lega, Faenza 1989
  11. G. Sanders, Lapides memores. Païens et chrétiens face à la mort. Le témoignage de l’épigraphie funéraire latine, Fratelli Lega, Faenza 1991
  12. A. Calbi, A. Donati, G. Poma (eds.), L’epigrafia del villaggio. Atti del Colloquio Borghesi, Forlì 27-30 settembre 1990, Fratelli Lega, Faenza 1993
  13. A. Rodero, Las ánforas prerromanas en Andalucía, Fratelli Lega, Faenza 1995
  14. A. Calbi, G. Susini, (eds.), Pro poplo arimenese. Atti del convegno internazionale “Rimini antica. Una respublica fra terra e mare”. Rimini, ottobre 1993, Fratelli Lega, Faenza 1995
  15. G. Susini, Epigraphica dilapidata. Scritti scelti, Fratelli Lega, Faenza 1997
  16. D. Rigato, Giancarlo Susini. Bibliografia sino al 1997, Fratelli Lega, Faenza 1997
  17. M.G. Angeli Bertinelli, A. Donati (eds.), Varia epigraphica. Atti del colloquio internazionale di epigrafia, Bertinoro 8 – 10 giugno 2000, Fratelli Lega, Faenza 2001
  18. Fra Cartagine e Roma. Seminario di studi italo-tunisino, Bologna 23 febbraio 2001, Fratelli Lega, Faenza 2002
  19. A. Buonopane, F. Cenerini, Donna e lavoro nella documentazione epigrafica. Atti del I Seminario sulla condizione femminile nella documentazione epigrafica, Bologna 21 novembre 2002, Fratelli Lega, Faenza 2003
  20. P. Donati Giacomini, M.L. Uberti, Fra Cartagine e Roma. II. Secondo seminario di studi italo-tunisino, Fratelli Lega, Faenza 2003
  21. Epigrafia di confine, confine dell’epigrafia. Atti del colloquio AIEGL-Borghesi 2003, Fratelli Lega, Faenza 2005
  22. M. Buonocore, Tra i codici epigrafici della Biblioteca apostolica vaticana, Fratelli Lega, Faenza 2004
  23. A. Buonopane, F. Cenerini (eds.), Donna e vita cittadina nella documentazione epigrafica. Atti del II Seminario sulla condizione femminile nella documentazione epigrafica, Verona 25-27 marzo 2004, Fratelli Lega, Faenza 2005
  24. M.G. Arrigoni Bertini, Il simbolo dell’ascia nella Cisalpina romana, Fratelli Lega, Faenza 2006
  25. M.G. Angeli Bertinelli, A. Donati (eds.), Misurare il tempo, misurare lo spazio. Atti del Colloquio AIEGL, Borghesi 2005, Fratelli Lega, Faenza 2006
  26. J.F. Rodríguez Neila (ed.), Hispania y la epigrafía romana. Cuatro perspectivas, Fratelli Lega, Faenza 2009
  27. M-G. Angeli Bertinelli, A. Donati (ed.), Opinione pubblica e forme di comunicazione a Roma. Il linguaggio dell’epigrafia, Bertinoro (FC), 21-23 giugno 2007. Atti del colloquio AIEGL, Borghesi 2007, Fratelli Lega, Faenza 2009
  28. I. Calabi Limentani, Scienza epigrafica. Contributi alla storia degli studi di epigrafia latina, Fratelli Lega, Faenza 2010
  29. A. Sartori, A. Valvo, Identità e autonomie nel mondo romano occidentale. Iberia-Italia – Italia-Iberia. III Convegno internazionale di epigrafia e storia antica, Gargnano, 12-15 maggio 2010, Fratelli Lega, Faenza 2011
  30. A. Donati, G. Poma (edd.), L’officina epigrafica romana in ricordo di Giancarlo Susini, Fratelli Lega, Faenza 2012
  31. P. Cugusi, M.T. Sblendorio Cugusi, Carmina latina epigraphica Hispanica. Post buechelerianam collectionem editam reperta cognita (CLEHisp), Fratelli Lega, Faenza 2012
  32. N. Criniti, Mantissa veleiate, Fratelli Lega, Faenza 2013
  33. González G. Germain, El despertar epigráfico en el Renacimiento hispánico. Corpora et manuscripta epigraphica saeculis XV et XVI, Fratelli Lega, Faenza 2013
  34. P. Cugusi, M.T. Sblendorio Cugusi, Carmina latina epigraphica Africarum provinciarum post Beuchelerianam collectionem editam reperta cognita (CLEAfr), Fratelli Lega, Faenza 2014
  35. A. Donati (ed.), L’iscrizione e il suo doppio. Atti del Convegno Borghesi 2013, Fratelli Lega, Faenza 2014
  36. P. Cugusi, M.T. Sblendorio Cugusi, Carmina latina epigraphica non-bücheleriani di Dalmatia (CLEDalm). Edizione e commento. Con osservazioni su carmi bücheleriani della provincia, Fratelli Lega, Faenza 2015
  37. A. Donati, (ed.), L’iscrizione esposta. Atti del Convegno Borghesi 2015, Fratelli Lega, Faenza 2016
  38. P. Cugusi, M.T. Sblendorio Cugusi, Versi su pietra. Studi sui Carmina Latina Epigraphica. Metodologia, problemi, tematiche, rapporti con gli auctores, aspetti filologici e linguistici, edizione di testi. Quaranta anni di ricerche, 3 voll., Fratelli Lega, Faenza 2016
  39. X. Espluga, La silloge di Faenza e la tradizione epigrafica di Verona, Fratelli Lega, Faenza 2017
  40. S. Zoia, Mediolanensis mos. L’officina epigrafica di Milano, Fratelli Lega, Faenza 2018
  41. G. Baratta (ed.), Cupae. Riletture e novità, Fratelli Lega, Faenza 2018
  42. A. Sartori (ed.), L’iscrizione nascosta. Atti Bertinoro 9-10 giugno 2017, Fratelli Lega, Faenza 2019

In corso di stampa:

  • J. Andreu Pintado, Epigrafía romana de Santa Criz de Eslava (Eslava, Navarra), Fratelli Lega, Faenza.
  • G. Baratta, A. Buonopane, J. Velaza (eds.), Cultura epigráfica y cultura literaria. Estudios en homenaje a Marc Mayer i Olivé, Atti convegno Barcelona, Fratelli Lega Faenza
  • S. Aounallah, A. Mastino (ed.), “L’Africa romana. L’epigrafia del Nord Africa: novità, riletture, nuove sintesi”, Fratelli Lega, Faenza
  • A. M. Corda (ed.), Instrumenta Inscripta VII. Testi e simboli di ambito cristiano su oggetti di uso comune.

 

Letter of Valerian and Gallienus. (Joyce M. Reynolds). Da Charlotte Rueché, Aphrodiasias in Late antiquity

APHRODISIAS, AD 257

a
vac. Ἀγαθῇ star [ Τύχῃ vac.]
Αὐτοκράτωρ Καῖσ[αρ Πούβλιος]
Λικίννιος Οὐαλ[ηριανὸς Εὐσεβὴς ]
vac. Εὐτυχὴς [ Σεβαστὸς ?vac. καὶ]
5 Αὐτοκράτωρ Καῖ[σαρ Πούβλιος]
Λικίννιος Γα[λλιῆνος ?vac.]
Εὐσεβὴς Ε[ὐτυχὴς Σεβαστὸς ]
v. Φλαουίῳ [… c. 9 … χαίρειν ]
καὶ αὐτοὺς τ[οὺς … c. 16 …με]-
10 θα χρῆναι τ[… c. 22 …]-
αις stop ταῖς [… c. 24 …]-
ρύνειν [… c. 25 …]
καὶ τὸ οτ[… c. 25 …]
ἐστιν τ[… c. 25 …]
15 δελυμ[… c. 26 …]
πᾶσιν [… c. 25 …ἐ]-
πειδὴ [… c. 20 …Ἀφροδι]-
σιεῖς υ[… c. 25 …]
νων[… c. 28 …]
20 καὶ [… c. 28 …]
ρασ[… c. 28 …]
λου[… c. 28 …]
τ[… c. 30 …]
[…]
b
[…]
[… c. 4 …]φεξοι[… c. 22 …]
[… c. 3 …]ς αὐτοῖς επισ[… c. 28 …]
[..]είαν ἐξηγουμεν[… c. 16 …]
πάλαι δέδοκται κα[… c. 15 …]
5 vac. scroll ἔρρωσο [ scroll ] vac.
πρὸ θ´ καλ(άνδων) Σεπτεμβρίων Ἀγρι]ππείνῃ

Translation

a. With good [fortune]. Imperator Caes[ar Publius] Licinius Val[erianus Pius] Felix [Augustus and] Imperator Cae[sar Publius] Licinius Ga[llienus] Pius F[elix Augustus] to Flavius […], [greetings]. We [?think that] the [?Aphrodisians] themselves too ought [to …] and to the […] is […] to all […] since [… ?the Aphrodi]sians […] and […]

b. […] to them a le[?tter …] ?explaining […] it was decided in the past […].  Farewell. Given on 23rd August in Cologne .