I RISULTATI DEL PREMIO GIANCARLO SUSINI

 

I RISULTATI DELLA V EDIZIONE

DEL PREMIO <<GIANCARLO SUSINI>>

Cecilia Ricci Presidente della Società Scientifica “Terra Italia” e Attilio Mastino direttore del Periodico internazionale di Epigrafia “Epigraphica” anche a nome delle Edizioni Fratelli Lega hanno proclamato il 26 ottobre 2020  il vincitore della V edizione del <<Premio Giancarlo Susini>>, in occasione di un collegamento Zoom promosso per una conferenza di Hernán Gonzáles Bordas (Bordeaux) e di Ali Cherif (Tunisi) su  Le grandi iscrizioni agrarie dell’Africa, la lex Hadriana de rudibus agris, conferenza nella quale sono stati generosamente presentati numerosi dati inediti su uno dei temi centrali della ricerca epigrafica in Tunisia negli ultimi anni. Grazie alla collaborazione della Scuola Archeologica Italiana di Cartagine, erano collegati oltre 60 specialisti, studiosi di molte sedi e centri di ricerca della Francia, della Spagna, dell’Austria, dell’Italia e molti studenti, dottorandi o laureandi, delle Università di Bologna, Campobasso, Cagliari e Sassari.

La conferenza è stata seguita da un ampio dibattito al quale hanno partecipato tra gli altri Francesca Cenerini, Antonio Corda, Antonio Ibba, Sergio Lazzarini, Paola Ruggeri.

La IV Edizione era stata finanziata un anno prima dalla Fondazione di Sardegna, dall’Editore F.lli Lega, dalla Società scientifica Terra Italia ed era stata vinta da Riccardo Bertolazzi, ora ricercatore di Storia Romana presso il Dipartimento di Culture e Civiltà, presso l’Università di Verona col volume col volume intitolato Septimius Severus and the Cities of the Empire, 47° numero della serie “Epigrafia e antichità”, uscito nei giorni precedenti per i tipi dei F.lli Lega Editori: nell’occasione l’opera è stata presentata da Attilio Mastino. Dal 2017 al 2019 Riccardo Bertolazzi è  stato Faculty of Arts & Science Postdoctoral Fellow nel Dipartimento di Classics presso l’Universita di Toronto, dove ha lavorato sotto la supervisione di Christer Bruun; nel 2017 ha conseguito un Ph.D. in Greek and Roman Studies presso l’Universita di Calgary, discutendo una tesi intitolata Julia Domna: Public Image and Private Influence of a Syrian Queen, scritta sotto la supervisione di Hanne Sigismund Nielsen. L’autore è impegnato nei seguenti ambiti di ricerca: storia politica, militare, religiosa e sociale del periodo medio-imperiale romano; epigrafia romana dell’Italia settentrionale, dell’Africa e delle province danubiane dell’impero romano; storiografia imperiale con particolare riferimento alla Storia romana di Cassio Dione.

 

Come ha comunicato Cecilia Ricci, la V edizione del Premio Giancarlo Susini è stata interamente finanziata nel 2020 da Terra Italia Onlus con la collaborazione della rivista “Epigraphica” e degli Editori Fratelli Lega. Essa è stata bandita in data 6 novembre 2019, a Iaşi in Romania, nel corso della 5th International Conference on the Roman Danubian Provinces (Romans and Natives in the Danubian Provinces, Ist C. BC – 6th C. AD), dedicata alla memoria di Angela Donati. La commissione giudicatrice per la V edizione era composta da Francesca Cenerini, Silvia Giorcelli Bersani e Attilio Mastino.

Allo scadere dei termini per la presentazione (30 maggio 2020), le opere pervenute erano otto, cinque inedite e tre in fase di pubblicazione.  Preliminarmente la Commissione aveva precisato che per le opere edite da altro Editore (che non andranno incluse nella collana Epigrafia e Antichità dei Fratelli Lega) sarebbe stato possibile l’inserimento immediato di una fascetta o altra indicazione con la scritta “Opera vincitrice della V edizione del Premio Giancarlo Susini”. In caso di segnalazione, “Opera segnalata in occasione della V edizione del premio Giancarlo Susini”.

I commissari hanno esaminato le opere pervenute e, dopo attenta discussione, hanno deliberato all’unanimità di attribuire il premio al volume di Hernán Gonzáles Bordas (Docteur en Histoire, Langues et Littératures anciennes – Ausonius, Université de Bordeaux Montaigne. Qualifié aux fonctions de Maître de conférences), col titolo: Un recueil d’épigraphie africaine établi par Francisco Ximenez et son étude par Scipione Maffei, in stampa presso Ausonius, con un’ampia motivazione che si riassume. <<Hernán Gonzáles Bordas nato a Mar del Plata in Argentina l’11 settembre 1981,   titolare di un contratto post-dottorale a Bordeaux sulle proprietà imperiali in Africa Proconsolare, è ben conosciuto tra gli specialisti per gli originali studi e per le ricerche su: <<Économie agraire et exploitation du territoire en Afrique romaine>>, <<Colonat partiaire en Afrique romaine>>,  <<Nouvelles technologies appliquées à l’épigraphie>>, <<Tradition manuscrite de l’épigraphie latine d’Afrique>>,  <<Épigraphie de l’Occident romain>>.   L’opera presenta un umanista settecentesco spagnolo che ha soggiornato a lungo in Tunisia: Franciscus Ximenez (Esquivias Toledo, 1685 – Tejada in Castiglia, 1758), amministratore dell’ospedale trinitario di Tunisi tra il 1720 e il 1735, ha svolto numerose escursioni archeologiche nel territorio della Reggenza tunisina, come sappiamo per il fatto che G. Willmans e Th. Mommsen hanno largamente consultato a suo tempo alcuni dei manoscritti per la redazione di CIL VIII,1, dandone un giudizio positivo. Ximenez è stato il primo europeo ad aver esplorato la Tunisia e ad aver osservato e descritto numerose località archeologiche e una enorme quantità di monumenti. Viaggiatore, esploratore, straniero, non può esser definito né antiquario né storico dell’antichità, anche se fa emergere una spiccata predilezione per l’epigrafia. I suoi lavori erano ben conosciuti in Europa e il merito dell’opera è quello di far emergere l’utilizzo delle schede di Ximenes da parte di Scipione Maffei.  L’argomento è stato oggetto della tesi di dottorato a Bordeaux nel  2015 sotto la direzione di  J. France (Ausonius, Université de Bordeaux Montaigne), con una ricerca su Les inscriptions latines de la Régence de Tunis à travers le témoignage de F. Ximenez, alla luce delle ricerche presso la Casa de Velázquez  e la Biblioteca dellla Reale Accademia di Storia di Madrid (su un altro manoscritto di Francisco Ximenez).  Il tema viene ora esteso dopo il ritrovamento, all’interno del manoscritto MS01032 del fondo  Seguier, conservato agli Archivi della Biblioteca Municipale di Nîmes, di una raccolta di iscrizioni intitolata: Inscriptiones Africanae ex Schedis Maffeianis, con riferimento all’opera di Scipione Maffei (1675-1755) e in particolare al Museum Veronense del 1749. È ora evidente che l’opera comprende testi segnalati tra il 1724 e il 1726 da Franciscus Ximenez, con un significativo contributo alla storia dell’epigrafia latina d’Africa e alla storia delle esplorazioni e della trasmissione delle conoscenze.  L’opera sarà proseguita per il periodo 1727-1731.

Si apprezza l’accuratezza dell’edizione critica dei documenti epigrafici, con un materiale presentato in modo ragionato, ristabilendo l’ordine originale nella quale l’autore l’aveva concepita.  Si segnala l’impegno per ricostruire il contesto culturale e politico, le fonti disponibili (lo studio delle opere dei viaggiatori contemporanei permette di ricostituire lo stemma della tradizione manoscritta delle iscrizioni), il ruolo di Ximenez e le sue innovazioni in materia di trascrizione e realizzazioni di fac-simili), la ricezione dell’antico nella prima metà del XVIII secolo sulle due rive del Mediterraneo, in un periodo che precede di poco l’età dei Lumi e la grande riscoperta di Pompei e di Ercolano, oltretutto fuori del contesto strettamente scientifico e accademico, ma grazie alle mille curiosità, motivazioni e interessi dell’autore.

Al momento, mancano ancora lavori di sintesi alla storia degli studi e l’antiquariato in Africa nel 700 e nell’800, per quanto il XIII de L’Africa Romana abbia affrontato nel 1998 proprio il tema “”Geografi, viaggiatori, militari nel Maghreb: alle origini dell’archeologia nel Nord Africa”, con un risultato che viene apprezzato nell’opera: si approfondiscono i temi della localizzazione delle iscrizioni, della descrizione dei singoli siti, delle caratteristiche dei cimeli epigrafici, delle circostanze delle diverse scoperte, degli  itinerari seguiti fino alla redazione del 1726>>.

 

Nella stessa occasione la Presidente di Terra Italia Cecilia Ricci ha provveduto a consegnare due attestati di segnalazione speciale deliberati dalla Giuria con l’intento riconoscere due lavori originali che meritano di essere pubblicati al termine di una revisione globale, su argomenti particolarmente significativi per la disciplina.

Il primo è stato attribuito a Simone Ciambelli (Dottorato di ricerca in Storia Culture Civiltà presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna in cotutela con l’Université de Poitiers), per il dattiloscritto sul tema: I collegia e le relazioni clientelari: studio sul patronato delle associazioni professionali nell’Occidente romano tra I e III sec. d.C.

Il secondo attestato di segnalazione speciale è stato attribuito a Chiara Cenati (Ricercatrice post-doc nel progetto ERC Mappola, Università di Vienna), per il volume “Miles in Urbe”: Costrutti identitari e forme di autorappresentazione nelle iscrizioni dei soldati di origine danubiana e balcanica a Roma.

Nell’occasione Hernán Gonzáles Bordas, Chiara Cenati, Simone Ciambelli e Riccardo Bertolazzi hanno presentato e discusso i rispettivi lavori.  Tra gli altri interventi si segnala quello di Pedro David Conesa Navarro che presso le Università di Murcia e di Roma Tor Vergata aveva superato nei giorni precedenti la prova finale di dottorato sul tema Fulvia Plautilla: análisis histórico y arqueológico de una empetratriz de los Severos (Direttori José Miguel Noguera Celdrán, Rafael González Fernández, Margherita Bonanno).

A.M.

OGGI LA Va EDIZIONE DEL PREMIO GIANCARLO SUSINI

 

STAMANE LA V EDIZIONE DEL PREMIO GIANCARLO SUSINI
Promosso dallla Redazione della Rivista Epigraphica, da Terra Italia e dall’Editore Vittorio Lega, con la collaborazione della Scuola acheologica italiana di Cartagine, si è svolta stamane per via telematica la cerimonia per la V Edizione del Premio Giancarlo Susini, con la bella conferenza di Hernán Gonzáles Bordas e Ali Cherif sulla Lex Hadriana de rudibus agris.
Hernán Gonzáles Bordas è stato premiato per il volume Un recueil d’épigraphie africaine établi par Francisco Ximenez et son étude par Scipione Maffei, in stampa presso Ausonius.
Sono seguiti gli interventi del vincitore dell’edizione precedente (la IV) Riccardo Bertolazzi (che ha presentato il volume pubblicato in questi giorni nella collana “Epigrafia e Antichità” Septimius Severus and the Cities of the Empire) e degli studiosi che hanno ricevuto due segnalazioni speciali:
-Simone Ciambelli (I collegia e le relazioni clientelari: studio sul patronato delle associazioni professionali nell’Occidente romano tra I e III sec. d.C.)
– Chiara Cenati (Miles in Urbe: Costrutti identitari e forme di autorappresentazione nelle iscrizioni dei soldati di origine danubiana e balcanica a Roma).
Tra gli interventi quello di Pedro David Conesa Navarro delle Università di Murcia-Roma Tor Vergata su Fulvia Plautilla (Análisis histórico y arcqueológico de una emperatriz de los Severos).
Tutti coloro che sono intervenuti, in particolare i colleghi delle Università di Bologna, Campobasso, Cagliari, Sassari hanno espresso i complimenti e gli auguri più cari per il futuro scientifico e per i progetti dei giovani studiosi.
Nella foto, la settima escursione di F. Ximenez secondo Hernán Gonzáles Bordas.

I RISULTATI DELLA V EDIZIONE DEL PREMIO DI EPIGRAFIA GIANCARLO SUSINI

COMUNICATO DELLA SOCIETA’ SCIENTIFICA TERRA ITALIA, DELLA RIVISTA EPIGRAPHICA E DELL’EDITORE FRATELLI LEGA
 
DAL VERBALE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE
V EDIZIONE DEL
Premio Giancarlo Susini

VERBALE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE
 
Il giorno mercoledì 24 giugno 2020 ore 9 si è riunita, per via telematica su Zoom, la commissione giudicatrice per l’assegnazione del V Premio Giancarlo Susini a una pubblicazione di epigrafia greca o latina, dattiloscritta oppure già edita. La commissione, nominata in data 2 giugno 2020 dal direttore di Epigraphica Attilio Mastino, dalla Presidente di Terra Italia Cecilia Ricci e dall’Editore Fratelli Lega Vittorio Lega, è così composta:
– prof. Attilio Mastino, per Epigraphica
– Prof. Francesca Cenerini per l’Editore Fratelli Lega
– prof. Silvia Giorcelli Bersani Vice Presidente di Terra Italia.
La V edizione del Premio istituito per ricordare la figura del Prof. Giancarlo Susini è stata bandita in data 6 novembre 2019, a Iaşi in Romania, nel corso della 5th International Conference on the Roman Danubian Provinces (Romans and Natives in the Danubian Provinces, Ist C. BC – 6th C. AD), dedicata alla memoria di Angela Donati. La V edizione è interamente finanziata da Terra Italia con un premio di mille euro.
Allo scadere dei termini per la presentazione (30 maggio 2020), la commissione prende atto che le opere pervenute sono le seguenti otto :
 

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GrEpiAbbr. Liste des abréviations des éditions et ouvrages de référence pour l’épigraphie grecque alphabétique

GrEpiAbbr

Liste des abréviations des éditions et ouvrages de référence pour l’épigraphie grecque alphabétique

List of Abbreviations of Editions and Works of Reference for Alphabetic Greek Epigraphy

On trouve ici la version 01 de la Liste des abréviations des éditions et ouvrages de référence pour l’épigraphie grecque alphabétique telle qu’elle a été proposée en mai 2020, par une commission composée d’A. Chaniotis, Th. Corsten, D. Feissel, P.-L. Gatier, Kl. Hallof, M. Hatzopoulos, S. Orlandi, R. Parker, D. Rousset et Chr. Schuler.

L’ensemble des abréviations proposées est désormais en usage entre autres dans le Bulletin épigraphique et le Supplementum epigraphicum graecum.

Pour contacter la commission, écrire à Thomas Corsten et Denis Rousset.

La liste (donnée ici à la fois en .docx et .pdf) est accompagnée d’une présentation, actuellement disponible en 8 langues (allemand, anglais, espagnol, français, grec, italien, russe, turc), qui explique les règles et les propositions retenues:

XVI Congressus internationalis epigraphiae graecae et latinae (Bordeaux, du 29 août au 02 septembre 2022)

La prima circolare del XVI Congressus internationalis epigraphiae graecae et latinae (Bordeaux, du 29 août au 02 septembre 2022)
Présentation du congrès
Le site du congrès est en cinq langues : français, anglais, allemand, espagnol et italien.
Pour des raisons techniques, nous avons dû regrouper les langues deux par deux : la version allemande se trouve avec la version anglaise, la version italienne avec la version espagnole.
L’Institut Ausonius (CNRS – Université Bordeaux Montaigne), sous le haut patronage de l’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres (AIBL, Paris), de l’Association Internationale d’épigraphie grecque et latine (AIEGL) et de la Société Française d’études épigraphiques sur Rome et le monde romain, a le plaisir de vous inviter au XVIe Congrès international d’épigraphie grecque et latine qui aura lieu à Bordeaux du 29 août au 2 septembre 2022.
L’objectif de cette édition est de réfléchir sur la situation de l’épigraphie et le rôle de l’épigraphiste au XXIe siècle. Le congrès sera donc organisé autour de bilans thématiques, chronologiques ou géographiques, qui permettront de faire le point sur l’avancement de nos connaissances, sur les questions méthodologiques, techniques ou éthiques que rencontre l’épigraphie contemporaine. Une attention particulière sera portée au renouvellement de l’épigraphie grâce au développement des humanités numériques.

NOMINATA LA GIURIA DELLA Va EDIZIONE DEL PREMIO GIANCARLO SUSINI

TERRA ITALIA – FRATELLI LEGA EDITORI – EPIGRAPHICA

PERIODICO INTERNAZIONALE DI EPIGRAFIA

 

V EDIZIONE DEL

Premio Giancarlo Susini

Nomina Giuria

             I Fratelli Lega Editori e la Direzione di “Epigraphica” con il contributo della Fondazione di Sardegna e della Società scientifica “Terra Italia Onlus” in data 6 novembre 2019, a Iaşi in Romania, nel corso della 5th International Conference on the Roman Danubian Provinces (Romans and Natives in the Danubian Provinces, Ist C. BC – 6th C. AD), dedicata alla memoria di Angela Donati,  hanno bandito la quinta edizione di un premio intitolato al prof. Giancarlo Susini, da attribuire ad una pubblicazione di epigrafia greca o latina, dattiloscritta oppure già edita.

Il premio sarà assegnato da una Commissione Internazionale che si riunirà per via telematica; tra i membri, vengono ora nominati un delegato dell’Editore F.lli Lega (Francesca Cenerini, Bologna), un componente del Comitato Scientifico della Rivista “Epigraphica” (Attilio Mastino, Sassari), un rappresentante di Terra Italia Onlus (la Vice Presidente Silvia Giorcelli).

Il premio sarà consegnato a fine estate, possibilmente a Cartagine in occasione di un congresso internazionale per l’inaugurazione della Biblioteca Sabatino Moscati. Consiste in mille euro che possono essere pagati da Terra Italia al vincitore oppure destinati a parziale copertura delle spese della pubblicazione dell’opera premiata presso F.lli Lega Editori Faenza.

Alla scadenza del 30 maggio 2020 sono state presentate le seguenti opere:

INEDITE

Giovanni Almagno (Dottore di ricerca in Storia Antica, Sapienza, Università di Roma, Dipartimento di scienze dell’antichità), Donis militaribus donato. Il “peso” delle decorazioni militari negli avanzamenti di carriera. Gli equestri;

 

Bermudez Lorenzo (Profesor ayudante, Doctor en el área de Historia Antigua de la Universidad Rey Juan Carlos de Madrid), Corpus de epigrafía anfόrica de Raetia;

 

Chiara Cenati (Ricercatrice post-doc nel progetto ERC Mappola, Università di Vienna),  Miles in Urbe: Costrutti identitari e forme di autorappresentazione nelle iscrizioni dei soldati di origine danubiana e balcanica a Roma;

 

Simone Ciambelli (Dottore di ricerca in Storia Culture Civiltà presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna in cotutela con l’Université de Poitiers), I collegia e le relazioni clientelari: studio sul patronato delle associazioni professionali nell’Occidente romano tra I e III sec. d.C.

Victoria Gonzáles Berdús (Doctorado en Estudios Filológicos, Universidad de Sevilla, Contrato postdoctoral dentro del programa Horizon 2020 de Investigación e Innovación del European Research Council. Wien Universität.  Proyecto: Mapping out the poetic landscape(s) of the Roman empire: ethnic and regional variations, socio-cultural diversity, and cross-cultural transformations) Carmina Latina Epigraphica de la Galia Bélgica. Edición y estudio.

IN FASE DI PUBBLICAZIONE CON ALTRO EDITORE

Maria Cristina de la Escosura Balbas (PhD in Ancient History. Complutense U. of Madrid & Autonoma U. of Madrid (Spain), La poblaciόn de Carthago Nova de la conquista al Principado. Epigrafía y onomástica (accettata dalla collezione Instrumenta dell’Università di Barcellona)

Hernán Gonzáles Bordas (Docteur en Histoire, Langues et Littératures anciennes – Ausonius, Université de Bordeaux Montaigne. Qualifié aux fonctions de Maître de conférences), Un recueil d’épigraphie africaine établi par Francisco Ximenez et son étude par Scipione Maffei (in stampa presso Ausonius)

Javier Herrera Rando (Ph.D. in Sciences of Antiquity, University of Zaragoza), Cultura epigrafica y Romanizaciόn en la Hispania meridional. La epigrafía publica como reflejo del cambio cultural desde la fase prerromana hasta el final de los julio-Claudios (L’opera è stata accettata dall’editore dell’Università dei Paesi Baschi (collezione Anejos de Veleia) ed è attualmente in fase di edizione).

 

Sassari, 1 giugno 2020.

F.LLI LEGA EDITORI       Vittorio Lega

TERRA ITALIA ONLUS      Cecilia Ricci

EPIGRAPHICA Attilio Mastino

 

USCITO OGGI IL VOLUME CON GLI ATTI DEL CONVEGNO DI TUNISI

Presentazione

È davvero un onore per noi presentare questo volume dedicato a «L’epigrafia del Nord Africa: novità, riletture, nuove sintesi», all’interno della collana “Epigrafia e antichità”: lo facciamo con emozione e gratitudine ricordando Angela Donati,  Christine Hamdoune e Enrique Gozalbes Cravioto e tornando indietro fino a quel lontano dicembre 1983 quando si svolse il primo dei convegni de “L’Africa Romana” fortemente voluti da Giancarlo Susini, Marcel Le Glay, Hédi Slim. Avevano partecipato a quel primo incontro anche Giorgio Bejor, Naidé Ferchiou, Ammar Mahjoubi, Sandro Schipani, Latifa Slim, Giovanna Sotgiu, Cinzia Vismara, Raimondo Zucca e tanti altri, molti colleghi delle Soprintendenze e i nostri studenti. Negli anni successivi, si sarebbero aggiunti tutti i più illustri maestri dell’archeologia nord-africana, con il diretto coinvolgimento di tante prestigiose istituzioni. Ora, arrivati alla XXI edizione (svoltasi a Tunisi tra il 6 e il 9 dicembre 2018 con il contributo della Fondazione di Sardegna, grazie all’impegno dell’Institut National du Patrimoine e dell’Agence de Mise en Valeur du Patrimoine et de Promotion Culturelle), possiamo dire di aver raggiunto risultati allora impensabili, di aver aperto tante strade, di aver creato una rete di rapporti tra le due sponde del Mediterraneo che riguardano certo l’archeologia, la storia antica, l’epigrafia ma anche in profondità toccano i temi politici della fase post-coloniale del Maghreb, le rivoluzioni arabe, le prospettive di un futuro diverso fondato sul rispetto reciproco, il rifiuto di un’egemonia culturale dell’Occidente, la profonda ammirazione per il mondo arabo, con tanti segnali e momenti di incontro che si sono svolti nelle aule congressuali, più ancora nei siti archeologici, negli scavi, nei musei, nelle esposizioni internazionali, nella vita reale, grazie alla collaborazione di tanti soggetti diversi, Università, Enti di tutela del Patrimonio e di ricerca. Con curiosità e interesse veri.

Questo volume tocca il tema dell’urbanizzazione del Nord Africa, dello stato giuridico delle città e delle nationes africane partendo dai più recenti risultati delle grandi imprese internazionali in corso da Lepcis in Tripolitania fino alla Volubilis nella Mauretania atlantica; dell’epigrafia storica, giuridica e militare, della ricostruzione prosopografica di intere famiglie di senatori e cavalieri, dell’aristocrazia autoctona, della vita religiosa, del culto imperiale, con la tradizionale attenzione verso altre realtà provinciali e verso il mondo tardo antico; infine i musei, il radicale aggiornamento della storia degli studi, l’epigrafia digitale, con oltre cento relazioni e posters presentati dai nostri Maestri (penso a M’hamed Fantar, Ginette Di Vita Evrard, Louis Maurin, Mustapha Khanoussi) e da tanti giovani allievi, provenienti dalla Libia, dalla Tunisia, dall’Algeria, dal Marocco, dall’Italia, dalla Francia, dalla Danimarca, dalla Spagna, dalla Germania, dalla Finlandia, dal Canada, dagli Stati Uniti. I posters e molti altri testi brevi sono stati in parte pubblicati sulla rivista della Scuola archeologica italiana di Cartagine “Caster”  diretta da Antonio Corda.

In questa sede abbiamo voluto raccogliere un discorso unitario che aspira a rappresentare una formula nuova per i risultati dei nostri incontri, con una sintesi integrata del confronto internazionale che è stato serrato, pieno di idee, spesso anche ricco di conflitti e di polemiche, sempre però indirizzato verso una fase nuova, che vuole superare le stracche e ripetitive monografie che spesso circolano nel nostro ambiente per restituire la freschezza della scoperta (pensiamo alla lex Hadriana de agris rudibus), le emozioni, le curiosità profonde, il successo di tante équipes di ricerca e di singoli studiosi, in un orizzonte nel quale l’archeologia, il patrimonio e i beni culturali finiscono per essere anche strumento di incontro; e ciò in un momento nel quale il Mediterraneo conosce la crudeltà di un implacabile confronto che non sa fare altro che abbattere ponti e innalzare muri. Noi respingiamo questa visione della vita fondata sulla prevaricazione, viziata dalla paura, animata dall’odio e dalla violenza; riteniamo un dovere comune quello di accettare la sfida, ascoltare le ragioni di tutti, riconoscere che debbono muoversi in piena unità di intenti tutti gli “intellettuali” (“coloro che hanno intelletto”, per usare l’espressione di Giovanni Lilliu) per denunciare i rischi e soprattutto mettere in evidenza le potenzialità inespresse di tante forme di collaborazione che non possono che arricchire tutti, partendo dalla diversità di ciascuno.

Il convegno è strato aperto da Paola Ruggeri, direttrice del Centro di Studi Interdisciplinari sulle Province Romane e da Marco Milanese direttore del Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari, da  Daouda Shaw per il direttore generale dell’Agence de Mise en Valeur du Patrimoine et de Promotion Culturelle, da Faouzi Mahfoudh, direttore generale dell’Institut National du Patrimoine, da  Lorenzo Fanara, Ambasciatore d’Italia a Tunisi, da Angela Mameli vice presidente della Fondazione di Sardegna.
Abbiamo ricordato alcune figure di eminenti studiosi e presentato molti volumi e intere riviste (come gli ultimi cinque numeri di “Libya antiqua”), che testimoniano la vivacità dei nostri studi e l’incredibile quantità di nuove scoperte, anche nei momenti di guerra.

Licenziando quest’opera, accolta dal Comitato Scientifico della Collana “Epigrafia e Antichità” delle Edizioni Lega di Faenza con il contributo Fondazione di Sardegna grazie all’impegno di Maria Bastiana Cocco, vogliamo dire solo che questa è una tappa di un percorso più lungo, che certamente verrà proseguito in futuro con nuovo entusiasmo e con uno spirito sempre più aperto alla collaborazione scientifica, all’amicizia, al confronto internazionale.

 

Tunisi, 30 ottobre 2019.

 

Samir Aounallah                                               Attilio Mastino

Institut National du Patrimoine Tunisi                  Università degli Studi di Sassari

 

P.S. Quando questo volume era ormai in stampa ci ha raggiunto la notizia della scomparsa, avvenuta il 12 maggio 2019 in Marocco, sui monti dell’Atlante, di Christine Hamdoune, che aveva consegnato per questo volume (nella sezione tardo-antica) l’articolo «Sur quelques inscriptions chrétiennes des Maurétanies», rivisto per la stampa dall’amica Monique Dondin Payre. La piangiamo con tutti gli amici colpiti da questa incredibile tragedia avvenuta nei luoghi che tanto ha amato.
Il I dicembre 2019 è scomparso anche il nostro Maestro e amico René Rebuffat: anche a Lui dedichiamo questo libro, perché non dimentichiamo la sua amicizia, il suo insegnamento democratico, il suo impegno di studioso appassionato e colto.
Tunisi, 31 dicembre 2019

 

 

Le pubblicazioni della collana “Epigrafia e antichità” e la Rivista “Epigraphica”
sono da richiedere direttamente a:
FRATELLI LEGA EDITORI
Corso Mazzini, 33 – 48018 FAENZA (RA) (Italia)
Tel. e Fax 0546.21060
E-mail: info@fratellilega.it

Le iscrizioni del Conventus Carthaginiensis in Spagna

NOVITA’
CORPVS INSCRIPTIONVM LATINARVM CONSILIO ET AVCTORITATE ACADEMIAE SCIENTIARVM BEROLINENSIS ET BRANDENBVRGENSIS EDITVM.
EDITIO ALTERA VOLVMINIS SECVNDI PARS XIII FASCICVLVS PRIMVS
CONVENTVS CARTHAGINIENSIS.
FASCICVLVS PRIMVS PARS SEPTENTRIONALIS CONVENTVS CARTHAGINIENSIS (TITVLCIA, TOLETVM, CONSABVRA, SEGOBRIGA)
EDIDERVNT JUAN MANUEL ABASCAL PALAZÓN ET GÉZA ALFÖLDY†,
Adiuvantibus Camilla Campedelli, Robert C. Knapp, Rudolf Haensch, Matthäus Heil, Javier del Hoyo, Marc Mayer y Olivé, Fritz Mitthof, Armin U. Stylow, Javier Velaza Frias, Isabel Velázquez